20 dicembre 2013

TDA Piazzola s.B.-103Un approfondimento sui due progetti ai vertici della classifica nella categoria "Edifici di Culto", entrambi in Veneto: al primo posto il progetto di recupero del Chiostro dell'ex convento di Santa Margherita V.M. di Vigonza (PD); secondo classificato e menzione speciale della giuria il recupero della Chiesa di San Giorgio Martire in Gogna (Vicenza).

 

 

CHIOSTRO DI S. MARGHERITA DI VIGONZA (PD)

CHIOSTRO CONVENTO DI SANTA MARGHERITA - VIGONZA PD

 

 

 

 

 

 


L'intervento di recupero del Chiostro dell'ex convento di Santa Margherita V.M. di Vigonza è stato rivolto a riportare in uso un edificio religioso che rappresentava un punto di riferimento e una modalità di presidio del territorio tipica dell'epoca medievale (attorno all'anno 1000) e che ne fa l'edifico più antico del territorio di Vigonza.
L'intervento, realizzato dall'arch. Massimo Benetollo dello Studio Associato Aarch. M.Benetollo e P: Menegus e candidato al concorso dal parroco Don Cornelio Boesso, ha recuperato alla fruizione pubblica un bene che giaceva in completo abbandono e che agli inizi degli anni 2000 era stato colpito da un incendio doloso. Gli interventi realizzati, che comprendono anche un nuovo corpo di fabbrica contenente la scala, hanno reso nuovamente fruibile il monumento, oggi adibito a uffici parrocchiali, sala riunioni e spazi espositivi.
"Per l'ottimo restauro eseguito accostando elementi di architettura moderna all'esistente, mante-nendo l'equilibrio, e per la valenza sociale dell'intervento – recita la motivazione della Commissione Giudicatrice del Concorso – grazie al quale la cittadinanza ha potuto riscoprire il patrimonio di cui da tempo non si percepiva il valore", l'intervento si è aggiudicato il primo premio nella categoria Edifici di Culto

 

CHIESA DI SAN GIORGIO MARTIRE (VI)

Chiesa S.Giorgio dopo

 

 

 

 

 

La Chiesa di San Giorgio Martire in Gogna (Vicenza) è una delle più antiche del Vicentino. Dopo la parziale distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale, negli ultimi decenni, nonostante gli sforzi della comunità, il complesso architettonico aveva subito un lento ed inesorabile processo di decadimento.

Il progetto di restauro, sviluppato dall'architetto conservatore Angela Blandini, dall'ing. Gabriele Zorzetto e dall'arch. Marta Scaggiari, si fonda sui principi della conservazione e del minimo inter-vento, che dev'essere reversibile e mantenere autentici le strutture e i materiali che costituiscono il complesso edilizio, evitando il rischio di creare un "falso storico".
Il recupero del complesso è stato possibile soprattutto grazie all'importante contributo economico di tutta la comunità parrocchiale ed ha restituito alla fruizione della città un bene che è memoria storica: oggi la Chiesa di S. Giorgio è così diventata un polo attrattivo per il turismo e per i pellegrinaggi verso il Santuario di Monte Berico.
La giuria ha premiato l'intervento con una menzione speciale "Per la qualità dell'intervento, per la capacità di recuperare e valorizzare elementi originali conservando l'autenticità del bene, e per aver restituito alla comunità un edificio di primaria importanza per la storia dell'alto medioevo vicentino".